255
La lezione di Auguste Choisy
 
 
 




La lezione di
Auguste Choisy

di Martina Landsberger








 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



Write-up PARAMETRO 255
A cura di Martina Landsberger, «Parametro» 255 è dedicato ad Auguste
Choisy, ingegnere francese vissuto nella seconda metà del XIX secolo,
noto per aver pubblicato nel 1899 l’Histoire de l’architecture. Nei due tomi
del libro, l’autore evidenzia come i sistemi costruttivi siano sempre stati
scelti in accordo con il senso e con il carattere da attribuire al manufatto
architettonico. Da un lato, la sua ricerca ha trasmesso una lezione
assimilabile in forma diretta: l’importanza del testo scritto per descrivere
i modi e i processi di realizzazione del progetto d’architettura nella storia
della disciplina, il rigore del disegno nelle sue celebri rappresentazioni
assonometriche contenute nei diversi trattati pubblicati e il valore della
costruzione come condizione imprescindibile ad ogni lavoro creativo.
Nella prima parte del numero, i saggi di Thierry Mandoul sulla biografia
di Choisy, di Massimiliano Savorra sul contesto culturale francese e sui
suoi maestri, di Elisabetta Vasumi Roveri sull’analisi dell’opera teorica e
sulla fortuna della stessa nelle successive letture storiografiche, di Camillo
Trevisan sul disegno architettonico, convergono su questo aspetto esplicito
del messaggio interno al discorso di Choisy. Ma esiste anche una forma
indiretta di tale insegnamento, considerata nella seconda parte del numero,
nella quale si evince l’attualità del suo pensiero. Nei saggi di Antonio
Monestiroli, di Salvatore di Pasquale e di Gabriella Reale, emerge con
chiarezza la necessità di una riflessione sulla tecnica e sulla costruzione
in un momento storico contraddistinto da profonde incertezze per
l’architettura, dove sembra essere svanito il significato di quelle espressioni
poste da Choisy al centro della propria ricerca. Se la costruzione dunque
è il naturale sviluppo di ogni architettura, lo studio di Choisy costringe ad
una distinzione netta fra la figura dell’architetto e quella dell’ingegnere,
le cui conoscenze devono integrarsi nel progetto contemporaneo per
garantire la qualità del procedimento costruttivo dell’architettura, come
si legge in alcuni passi dell’antologia dei suoi testi riportata in appendice
al numero.

PARAMETRO

numero 255 Anno XXXV Gennaio/Febbraio 2005

Quadrante

Editoriale
di Giuliano Gresleri

La lezione di Auguste Choisy

La lezione di Auguste Choisy
di Martina Landsberger

Auguste Choisy, una carriera di storico
di Thierry Mandoul

Una storia per gli ingegneri.
Corrispondenze e continuità tra
Léonce Reynaud, Fernand de Dartein
e Auguste Choisy
di Massimiliano Savorra

L’Histoire de l’architecture:
una storia nell’ombra
di Elisabetta Vasumi Roveri

Le rappresentazioni assonometriche
nei trattati di Auguste Choisy
di Camillo Trevisan

L’Architettura degli ingegneri.
Rapporto tra forma e costruzione
nel progetto di architettura
di Antonio Monestiroli

Razionalismo ed intuizionisti
di Salvatore Di Pasquale

Costruzione e Forma
di Gabriella Reale

Antologia
di Auguste Choisy


La bustina di Minervini