256
Jumpcut urbanism
Architettura, città, automobile
 
 
 




Jumpcut Urbanism.
Architettura, città, automobile.

A road with a view
di Moira Valeri












 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



Write-up PARAMETRO 256
Sin dalla sua comparsa, l’automobile ha esercitato sull’immaginario
delle persone e dei progettisti una forte influenza per la quale si è
resa necessaria una diversa concezione della struttura urbana
della città e una messa a punto di strumenti e metodologie per
controllare l’impatto fisico del mezzo automobilistico sulla realtà.
In questi ultimi decenni l’incremento della produzione di un bene
ormai accessibile a tutti ha coinvolto la disciplina dell’architettura
in modo ancora più evidente. Secondo la definizione formulata
da Richard Ingersoll, curatore di «Parametro» 256, attraverso
il jumpcut urbanism è possibile sostituire al luogo della scena
fissa prospettica della vecchia strada a corridoio una nuova estetica
urbana generata dal movimento e dalla combinazione di punti di
vista differenziati, adottando una modalità attinente alle tecniche
cinematografiche: è infatti una visione dinamica, accelerata e
pluridirezionale quella che privilegia l’automobilista nell’osservare
la città e il paesaggio dal finestrino della sua auto durante i suoi
viaggi e spostamenti. A partire da tale posizione, i saggi raccolti
in «Parametro» 256 affrontano le relazioni tra architettura, città e
automobile.

PARAMETRO

numero 256 Anno XXXV Marzo/Aprile 2005

Quadrante

Editoriale
di Glauco Gresleri

Jumpcut Urbanism
Architettura, città, automobile

Jumpcut Urbanism:
l’estetica dell’ambiente motorizzato
di Richard Ingersoll

Milano. La città delle Tangenziali
di Sebastiano Brandolini

Viadotti dell’Autosole.
Dal sublime all’inconsapevole
di Emilia Corradi

“La sosta consigliata”. Autogrill, mobilità,
consumi nell’Italia del dopoguerra
di Filippo De Pieri e Paolo Scrivano

Nel riquadro dei finestrini:
l’autostrada A4 e l’architettura di Nouvel
di Marco Adriano Perletti

Rodar Barcelona o Barcelona rodada
di Maurizio Bonizzi e Giovanni Franceschelli

L’automobile, la velocità e l’architettura
come mantello
di Andrea Sciascia

Occhi che hanno visto.
Le Corbusier e le automobili
di Giovanni Corbellini

La bustina di Minervini