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Ivrea, passato e futuro
di una company town

 
 
 





Ivrea con gli occhi
di giovani sociologi
dell'ambiente

di Daniela Caffi

Il progetto grafico
di Lucia Fusco












 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



Write-up PARAMETRO 262
Conservare, valorizzare: temi che in questi anni hanno orientato il dibattito
sulla conservazione dell’architettura moderna con riflessioni specialistiche
che spesso non hanno però saputo rivolgere uno sguardo complessivo alle
questioni che implicitamente la conservazione di un manufatto solleva.
Quello sguardo che invece è necessario per comprendere fenomeni dinamici
e complessi come quelli legati all’eredità della Olivetti ed a cui questo
numero di “Parametro” dà il giusto spazio proponendo una sintesi delle
azioni messe in atto dalla proprietà e dall’amministrazione di Ivrea a partire
dalla metà degli anni ’90 per “rivalorizzare” il patrimonio architettonico
olivettiano in un processo dialettico costantemente alla ricerca dell’equilibrio
tra obiettivi economici e istanze di salvaguardia della cultura materiale e
della memoria storica.
Questo numero di “Parametro” mette perciò insieme sollecitazioni diverse,
collocando l’architettura eporediese al centro di un sistema di relazioni senza
le quali, forse, diventa astratto parlare di conservazione dell’architettura.
Innanzitutto presenta il Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna,
motore delle esperienze qui presentate e catalizzatore delle questioni da
affrontare, luogo ricco di spunti sulla gestione dei patrimoni dell’architettura
moderna.
Illustra come si stia generando dal territorio industriale un paesaggio culturale
in grado di divenire fonte di strategie collettive capaci di patrimonializzare
l’eredità olivettiana e come la lettura storiografica di questa vicenda stia
evolvendo verso interpretazioni meno gravate da visioni mitizzanti e più
centrate su aspetti concreti del costruirsi di una originale visione del ruolo
della fabbrica e del suo rapporto con il territorio e la costruzione della città
industriale.


PARAMETRO
numero 262 Anno XXXVI Marzo/Aprile 2006

Quadrante

Editoriale
di Luigi Figini

Ivrea, passato e futuro di una company town

Introduzione
di Patrizia Bonifazio e
Enrico Giacopelli

Il Museo a cielo aperto
dell’architettura moderna

La catalogazione del patrimonio
dell’architettura moderna di Ivrea
di Giorgia Feraudo

I destini dell’architettura moderna
di Ivrea: un problema di restauro?
di Enrico Giacopelli

Le nuove committenze della città industriale:
il mercato immobiliare e
la gestione del patrimonio architettonico
di Luca Gaeta

Ivrea, da territorio industriale a
paesaggio culturale
di Marta Parodi

Attraversare i luoghi. Alcune riflessioni su studi e
interpretazioni della committenza Olivetti a Ivrea
di Patrizia Bonifazio

Le strategie della memoria.
Istituzioni ed esperienze a confronto

La Bustina di Minervini