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FESTSCHRIFT
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Write-up PARAMETRO 263
Non
sono stati in molti ad accorgersi degliottant’anni di Robert Venturi.
Non è sorprendente: nonostante egli sia da quarant’anni esatti,
a partire
dalla pubblicazione di Complexity and Contradiction in Architecture, una
stella fissa per la formazione di qualunque architetto, la sua figura
è rimasta
a lungo in una posizione defilata della cultura architettonica, insieme
a quella
di Denise Scott Brown, con cui pubblicò Learning from Las Vegas
nel 1972.
E’ il destino dei classici, secondo Mark Twain: “un classico
è qualcosa che
tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere”. Questo numero
di
«Parametro» intende festeggiare gli ottant’anni di Robert
Venturi nella
maniera più antiretorica possibile, ovvero attraverso i saggi critici
di studiosi
poco più che trentenni, che hanno letto i libri e gli scritti di
Venturi &
Scott Brown come testi ancora in grado di alimentare il presente, dimostrando,
proprio attraverso la critica, la loro compiuta attualità.
Ed è bello che questo piccolo omaggio venga dall’Italia,
un paese cui entrambi
sono profondamente legati, in modi diversi. Un paese che purtroppo non
può
vantarsi di ospitare una loro opera. Va da sé che Denise Scott
Brown, alla
quale ingenerosamente il Pritzker Prize negò il premio nel 1991,
è inscindibile
sia dall’analisi sia dalla celebrazione di Venturi. Se è
vero che ogni opera è
un’opera collettiva, e ciò è particolarmente vero
nel caso dell’architettura,
l’apporto teorico e progettuale di Scott Brown è assolutamente
fondamentale.
Non si spiegherebbe altrimenti la natura del tutto particolare dell’identità
dello
studio VSBA, a ben vedere più orientale che occidentale. Nishida
Kitaro, in
Logica del luogo e la visione religiosa del mondo si è servito
della nozione
buddista di soku-hi, che indica la coesistenza, e la coimplicazione di
due identità
differenti, ma non opposte. L’identità di cui si parla è
una specie di “identità
aperta”, contraddittoria, un luogo, appunto,
in cui “la superficie è già profondità, la
vicinanza
è già lontananza, l’esterno è già l’interno”....
PARAMETRO
numero 263 Anno XXXVI Maggio/Giugno 2006
Quadrante
Editoriale
di Glauco Gresleri
Learning
from Africa.
Le esperienze giovanili di Denise Scott Brown
di Evelina Francia
Robert Venturi
e il mito dell’ironia
di Vittorio De Feo
La storia di una didascalia:
Ruscha e Venturi Scott Brown
di Louise Désy, Alexis Sornin, Mirko Zardini
Topsy Turvy
VSBA: eroi capovolti
di un’avanguardia alla rovescia
di Sam Jacob
Complessità e Contraddizioni
Oltre la fenomenologia della crisi
di Pier Vittorio Aureli
Luigi Moretti
o la sotterranea
analogia tra Venturi ed Eisenman
di Cecilia Rostagni
Prospettive
di Gabriele Mastrigli
La realtà
è più avanti
di Giovanni Damiani
Learning
from Bob & Denise
di Paolo Bettini
Festschrift 80
A12, Vito Acconci, Wiel Arets, Vittorio Gregotti,
Hans Hollein, Thomas Mayne, Richard Meier,
Alessandro Mendini, Antonio Monestiroli,
Michael Sorkin, Ettore Sottsass, Stanislaus von Moos
La
Bustina di Minervini
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