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Università degli Studi di Ferrara
Facoltà di Architettura
ARCHIBIBLIOMANIA
Parametro
Par@metro.it
Ferrara, Aula A4 faf
venerdì 7 novembre 2003
ore 10.30
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In
occasione della partecipazione di Parametro
e par@metro.it ad Archibiblimania,
pubblichiamo il testo di presentazione
di Glauco Gresleri
Architettura
come bene di consumo speculativo
mai come oggi si “consuma” la dialettica relativa.
Sproporzione
disarmante tra la mole del “dire” e la
sostanza del “fare”.
Le città esplodono, la Sardegna è presa d’assalto.
Il meridione impazzisce,
ma l’architettura non vi ha cittadinanza.
L’architettura
come “spazi per l’uomo” non interessa
nessuno e non interessa più.
Quello che si cerca ha solo due canali: il reddito
d’investimento e il “segno” come logo di attività.
Le grandi masse di risorse finanziarie si sono ritirate
dai mercati finanziari e puntano sul “mattone” sicuro.
Le grandi “firme” del commercio e dell’industria hanno
bisogno di “immagine” e l’architettura diventa “design”
L’architettura
è surclassata dalla Tecnologia.
I grandi tecnici - i grandi calcolatori e tecnologhi sono
diventati provocatori d’architettura inventando, ma
anche stravolgendo la logica stessa della struttura
facendola diventare “segno” fine a se stesso.
Il carattere
nell’architettura è dato dal “particolare
significativo e congruo”!
Michelangelo agli edifici del Campidoglio, Wright o
Alvar Aalto (interni ed Esterni) La cappella dei Pazzi!
Due nemici hanno lavorato insieme “contro l’architettura”;
uno per fortuna è già morto, l’altro però avrà
vita lunga
e sempre in espansione. Il post-modern ed il computer.
L’uno e l’altro hanno solo interesse alla forma finale, al
cubo, alla sagoma, non riescono alla consustanzione,
cioè alla simultanea fase creativa dell’insieme che si
struttura dal particolare e viceversa.
E in tutto
questo campo così ampio e “difficile” le riviste
del settore cosa fanno?
Il pubblico e il grande utente domanda immagine? Ecco
allora i testi che all’immagine danno massima risonanza.
I progettisti e le imprese sono interessati al campo della
tecnologia. Bene, ecco i fogli che alla tecnologia si
dedicano con dettagli al vero incredibili. A chi ha fame
di risultati danno il “pane” dei risultati.
E Parametro?
Segue una strada diversa. Cerca il problema.
Scava nelle difficoltà.
Analizza il difficile.
Si pone il perché delle cose e del fare. Vedete????
Il ponte di Messina è il problema tecnico mondiale -
nessuna opera mia è stata così segnata dalla difficoltà
dopo le piramidi. Ma nessuno né parla… Perché l’abbiamo
già detto:
1) Perché non è ancora “forma” da essere segno
e logo
2) Perché i dettagli tecnici non sono ancora disponibili
ad essere illustrati.
Ma il ponte è problema prima di essere tecnico, é problema
di cultura (Calabria e Sicilia ), di traffico, di scambio
commerciale, ma anche di impatto ambientale, di valori
economici, di sommovimento di materiali…
Allora “Parametro” tocca questi problemi, apre la discussione
sui temi paralleli e antecedenti…Altro che aspettare
la soluzione…!
Il nostro
pubblico? I nostri lettori? Un paio di migliaia i
fedelissimi in abbonamento, e gli altri che si affaticano
a trovarlo in libreria…
Ma sono attenti. Urlano se qualche volta la rivista tarda
una settimana ad arrivare e chiedono il prossimo tema.
Anzi lo offrono, incalzano, pretendono.
Non sono in attesa, sono in fase di proposta.
Numeri come il rapporto architettura musica; architettura
e teatro: architettura e tecnologia dolce…sono pretesi,
hanno già un pubblico potenziale in attesa.
A nessun altra rivista propongono simili temi perché
sanno di non avere risposta.
Vengono da noi! Allora, anche Voi tutti che qui siete
per
“imparare” se fosse possibile, mettetevi in “FILA”
e venite a domandare e proporre.
A scuola non si impara a fare, purtroppo, perché nessuno
lo può insegnare. Cosa si può imparare allora?
A ragionare, a cercare le ragioni delle cose, a scindere
i problemi per poterli analizzare…
Parametro vi può aiutare in questo.
AUGURI!
Glauco Gresleri
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