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Conversazioni
sotto una tettoia,
a cura di
Davide Vargas,
Clean Edizioni, Napoli 2004
La Casa del testo
progettata Davide Vargas
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Davide Vargas scrive
Brunetto De Batté risponde.
Da:
Brunetto De Batté
A: Davide Vargas
Carissimo
Davide
E’ un po’ che ti inseguo radunando le tue tracce
Tra scritti e opere
La circostanza, di amicizie comuni (Pietro Carlo Pellegrini)
ha fatto l’occasione…
Per giunta condivido e apprezzo i lavori degli intervistati
Come saprai sono molto vicino a De Carlo e a Sottsass
Che dire. Ho pensato ad una nostra conversazione per
presentare il libro: Conversazioni sotto una tettoia.
Con anche questa bell’opera che ho ricevuto in CD
che entra con il libro che hai strutturato in forte
dialettica
ciao
Da:
Davide Vargas
A: Brunetto De Batté
Caro
Brunetto,
sono veramente felice delle tue parole.
Sai, io vivo e lavoro ad Aversa, piccolo e scontroso
centro normanno, per cui mi risulta vitale il grafo di
rapporti a distanza che costruisco.
Sono naturalmente d'accordo a presentare il libro
secondo il tuo progetto.
Mi piace molto questa dialettica che cogli tra la casa
e la struttura del libro, per ora mi piace, ma è una
riflessione da fare.
Fammi sapere poi se ne fai una recensione.
Ti ho ascoltato in radio. (radio 3)
Da: Brunetto De Batté
A: Davide Vargas
Ho letto
con piacere queste tue 4 interviste…
piacevoli e debordanti in straordinaria misura
la tua introduzione che spiega il senso e
l’inseguimento dei personaggi
restituisce la logica della tua ricerca…
che con questo CD allegato dell’ ultima tua opera
conclude il vero inseguimento
è vero che ognuno di noi (architetti)
ha una ansia nell’inseguire il tempo evolutivo degli
eventi sempre più accelerati (certe volte scambiati
come abbacinamenti di mode) ma è altrettanto
vero che (come lucidamente sottolinea GDC del
pericolo che corre l’architettura…).
Il tuo libro e la tua casa vanno insieme
credo che il libro ne sia il testo teorico
ed addirittura fondativo … come. uno schizzo
un appunto. Pensare ad una casa si rimette in moto
etica, estetica , privato & pubblico, il rapporto con
il sociale…
Sono rimasto affascinato da questa tua opera
che con il libro conversazioni sotto una tettoia
stanno sotto lo stesso ombrello…
Belli gli spazi interni
Come l’asciutto esterno
L’opera risegna la sequenza del libro
Un’apertura fatta di intersezioni e citazioni (GDC)
Ad una soglia e dello spazio interno (TF)
Ai dettagli o sospensioni di tempo (UR)
Alle dilatazioni ironiche dello spazio (ES)
Credo che il tuo ultimo libro
è la guida al tuo fare, o meglio al
comprendere meglio la tua opera
Ti ho seguito su rete e su cartaceo (Domus,
Spazio e Società, Interni, l’Arca, Modo,
Controspazio…)
So che in Giappone il suo lavoro è stato apprezzato
da Ken Kato che lo ha pubblicato più volte.
Il tuo fare mi intriga
Credo che la “critica ufficiale” e le testate sono molto
distratte dai rumori della globalizzazione…
In Italia è altra cosa
Abbiamo di città in città e tra regioni tempi diversi e
uso dello spazio con sfumature di notevoli differenze…
viviamo contemporaneamente la dimensione della
comunicazione (TV & WEB)
e un tempo locale straordinario
dove per ora lo spazio tiene
come la tua architettura…
Da patito collezionista non mi dispiacerebbe
avere un tuo disegno!!!
Da: Davide
Vargas
A: Brunetto De Batté
Grazie.
Organizziamoci per incontrarci, sarò contento di regalarti
un mio disegno, che tuttavia sarà poca cosa rispetto
ai tuoi che ho visto su internet.
Rimango molto colpito dalla connessione che fai tra le
interviste e la casa, mi pare un punto di riflessione sottile
e fervido.
Mi aiuta, tra l'altro, ad aggiungere senso a tutto ciò che
faccio, lavoro e altro.
Da: Brunetto
De Batté
A: Davide Vargas
Sono convinto
che i quattro punti cardinali scelti, non
a caso, sono la tua bussola per posizionare i tuoi edifici
e la tua architettura, questo tuo libro, come già ti
introducevo, ha questa caratteristica a mio avviso…
punti cardinali o direzioni opposte tenute da un unico filo
la libertà dell’essere espressa in orizzonti differenti…
ma
liberi e liberati dall’ intensa partecipazione, colloquio,
progetto vissuto con cento occhi per trovarne le ragioni
lucide & poetiche di segnare un tempo, il tempo della
fondazione… che segna il primo sentiero…alle esplorazioni
interne, il secondo percorso, dove il muro/diaframma
separa & connette, divide & raccoglie, segna come
virgole & punti …la sospensione di senso dello spazio da
riempire, la tua architettura è libera di essere abitata,
è pensata con sottile intuizione da non imporsi pur essendo
visibilmente disegnata…
come la terza strada, la prospettiva dei dettagli non
sofisticati ne ala moda,
ma colti e pertinenti al contesto e alla fabbrica,
persino i colori, avvertono di questa scelta sensibile…
innestata sul quarto ed ultimo sentiero, l’ironia del gioco,
un gioco scanzonato aperto con la possibilità di allargare
disponibili incontri ed altri giochi …
così allacciando e chiudendo il cerchio con il primo sentiero.
Questo tuo libro esprime con chiarezza,
mi pare,
proprio quello che vai facendo
e come Dalisi ha sottolineato
“silenziosa presenza”
che vuol dire precisa eleganza nel paesaggio…
e nell’affresco della scrittura
Il tuo lavoro mi interessa nella misura
dell’equilibrio & dell’intelligenza di inserirsi in un
gioco
complicato
del nostro territorio urbano…
continuando con garbo e leggerezza una continuità
senza passare da stili e mode molto care
alla critica ed ai novizi.
Questo tuo procedere sicuro
con questo tuo ultimo testo che ti orienta
e fa riflettere come non basta più
un maestro …
ma dei guru disseminati qua e la
proprio per costruirsi una mappa
un luogo per ragionare
un caleidoscopio per vedere
il cambiamento dei siti in progetto.
Questa tua casa l’ho
Visitata
Abitata con la mente
Provata come un vestito
Mi sento bene
Come a casa.
p.s.
Per incontrarci…. Se passi da Genova volentieri (ti invito
per un incontro con i ragazzi del 5 anno)
Spostarmi mi è un po’ difficile, per ora, le manifestazioni
di GE NOVA 04 mi stanno inchiodando in città.
Da: Davide
Vargas
A: Brunetto De Batté
Conversando
conversando, mi hai scritto una bellissima
recensione. Ho riletto con attenzione i due scritti e la
cosa più importante che trattengo é il percorso di ricerca
su cui lavorare, il punto di partenza più che di arrivo.
G razie.
Fammi sapere se ci saranno sviluppi.
A presto
p.s.
Ieri sono stato a prendere un caffè nella casa che sai;
i proprietari la abitano da pochi giorni.
E' stato bello vedere i loro bambini salire e scendere le
scale, correre intorno...mi sono sembrati tutti felici.
Ho avuto la posta che faceva le bizze, non so se ti é arrivato
il messaggio di ieri
Da: Brunetto
De Batté
A: Davide Vargas
Si, è
arrivato.
E stamane ho proposto a par@metro.it la possibilità d’inserire
le nostre mail a presentazione sia del libro che della casa.
Ciao
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