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"TORUS"
- Casa Wolf, 1999
di Alessandra Ferrara
Il proprietario della casa,Eric Wolf, è un pittore di
paesaggi il quale ha voluto che la sua casa fosse
costruita immersa nella campagna della contea della
Columbia, nello stato di New York, luogo a lui ideale
per prendere spunto e ispirazione per le sue opere.
Lo stesso proprietario ha voluto che questo suo
piacere fosse trasmesso anche ai suoi ospiti, i quali
possono ammirare il paesaggio circostante attraverso
una vetrata che si apre su due lati del soggiorno
posto al secondo livello, interrotta soltanto dal ritmato
succedersi degli infissi e da esili colonnine poste
nella parte esterna, sulla balconata.
Dal soggiorno gli ospiti possono salire sul terrazzo
tramite un corpo scala che, inglobato all’ interno di
un “involucro” deformato su più piani e unico elemento
di rottura rispetto all’ ortogonalità delle pareti degli
ambienti circostanti, porta dal livello più basso fino
alla terrazza.
Le stesse deformazioni, quasi un elemento virulento
che irrompono nell’ asettico spazio ortogonale e tutto
sommato tradizionale della casa, deformano la terrazza
e parte dei muri su cui si affaccia la stessa scala,
che quasi rappresenta l’ occhio di un ciclone su cui si
avviluppano gli ambienti circostanti.
L’asettico razionalismo della casa di Cohen è mediato
dal sito,e sui modelli proposti dai popoli ellenici, che
adattavano le loro architetture ai siti circostanti,
parti dell’ edificio identificano un processo imitativo
della natura che lo circonda, prendendo spunto dalle
conformazioni del terreno su cui esso stesso si adagia
e mantenendo al livello superiore gli altri ambienti
quasi come fossero scatole sospese nel vuoto.
La casa è stata paragonata dal suo architetto a un
toro, una figura geometrica ottenuta sviluppando
una circonferenza attorno ad un percorso a sua volta
circolare che identifica una circonferenza ancora
più grande; il risultato ottenuto è quindi un volume
a “ciambella”.
E come all’ interno di un toro, all’ interno della casa
Wolf, gli elementi ortogonali tipici di una qualunque
casa, muri, solai,soffitti, scale, sono sviluppati attorno
ad elementi curvilinei, anzi, è una linea curva
l’ elemento forse fondamentale dell’ intero edificio
che a sua volta taglia e interseca l’ ortogonalità degli
ambienti circostanti, sviluppando questi ultimi attorno
ad essa.
All’ interno del soggiorno, alcune deformazioni del
pavimento si innalzano per proporsi come elemento
di seduta per poi congiungersi con il corpo scala e
sono le stesse deformazioni che dividono il soggiorno
dallo studio di progettazione in cui il proprietario
sviluppa le proprie opere.
Dal livello sottostante la casa, in cui prende posto
una autorimessa aperta su due lati, una rampa collega
ad una scala che a sua volta al primo livello; qui si
attestano uno studio a doppia altezza e i locali di
servizio.
Al secondo livello, accanto lo studio e il soggiorno
di cui si è già parlato, si colloca una stecca su cui
si attestano tre stanze da letto (di cui una, quella
più interna, con bagno interno e con accesso diretto
a cucina, lavanderia e studio); una di queste ha
l’ accesso direttamente sullo studio quasi come fosse
una continuazione dello stesso.
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