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Museo del design Genova,
GAP Studio
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Architettura
in...
Sotto il segno del design,
Genova come barcellona
di Claudia Capperucci
Le unisce la panoramica striscia di terra bagnata dal
Mediterraneo che dalla riviera ligure si estende al
litorale francese per poi diventare Costa Brava.
Oltre alla tradizione marinara e alla costituzione
montagnosa del terreno su cui si sono sviluppate,
Genova e Barcellona sono state spesso accomunate
per l’amore per l’arte contemporanea e per il teatro,
per la sensibile affinità sonora tra i due idiomi usati
dai nativi, il dialetto genovese e la lingua catalana
e spesso per la sbeffeggiata inclinazione dei loro
abitanti al risparmio.
Luoghi comuni a parte è indubbio che le due città
abbiano avuto in passato forti contatti, basti pensare
che fino al 1630 Genova fu il centro dei traffici della
Spagna verso l’area lombarda.
Oggi, Genova e Barcellona tornano a costituire un
immaginario ponte sul Mediterraneo grazie alla comune,
viscerale passione per il disegno industriale.

Fad, Foment de les Arts Decoratives
Barcellona ha mostrato il suo potenziale creativo
all’Europa e al mondo intero l’anno scorso con la
kermesse l’Any del Disseny 2003, quello che molte
riviste del settore hanno definito l’evento dell’anno.
La manifestazione ha riunito oltre un centinaio tra
esposizioni, festival e congressi distribuiti nell’intero
arco dell’anno e ha visto arrivare designer e
aziende da ogni angolo della terra. Per l’Italia ha
partecipato tra gli altri Cassina con una mostra-
saggio dei suoi cult.
La grande
tradizione del design era già presente
nell’opera del modernista Antoni Gaudì che, oltre
a progettare quelli che oggi sono considerati gli
edifici più apprezzati della capitale catalana,
si dilettava a disegnare gli arredi di alcune delle
sue famose case, riuniti l’anno scorso in
un’esposizione temporanea allestita alla Pedrera.
Ma il ruolo indiscusso di madrina del design
spagnolo, la città se lo aggiudica nel 1903 con
la creazione del Fad, Foment de les Arts
Decoratives, un’entità culturale privata dedicata
alla promozione del disegno industriale,
dell’architettura e dell’immagine, tutt’oggi centro
propulsore dell’intero paniere delle manifestazioni
di settore promosse nella regione.
In Italia
il primato per il design va a Milano che
nel tempo ha saputo consacrare a questa disciplina
una manifestazione di livello come il Salone
Internazionale del Mobile.
Eppure qualche settimana fa, quando Genova ha
battuto sui tempi il capoluogo lombardo presentando
il progetto per i suoi Magazzini del design qualche
scossa si è sentita anche nei pressi di Foro
Buonaparte.
Benedetta
Spadolini, preside della facoltà di
Architettura di Genova e presidente del comitato
promotore e scientifico del progetto l’ha definito
un “centro dinamico e operativo”, quindi niente
a che vedere con il concetto tradizionale di museo.
I Magazzini del design saranno il polo genovese del
disegno industriale in cui, alla parte espositiva, sarà
affiancata un’intensa attività di workshop, ricerca,
discussione e promozione.
L’edificio
in ferro e acciaio di 1200 metri quadrati
sorgerà sull’acqua, tra il quartiere Marina Porto
Antico e il Museo del Mare e il suo successo pare
oggi garantito dai nomi che campeggiano nel
comitato scientifico: Renzo Piano, Gillo Dorfles,
Vico Magistretti, Vanni Pasca e Alberto Seassaro.
Ma sarà meglio non correre. Per adesso i Magazzini
genovesi sono solo una freccia luminosa di 14 metri
disegnata da Vico Magistretti e situata dove sorgerà
la struttura che si prevede sarà inaugurata entro
giugno 2006.
Intanto Milano si affretta a dare il via ai lavori del
suo museo del design, per la cui realizzazione il
Ministero dei Beni Culturali ha stanziato 5 milioni e
mezzo di euro.
Ma l’asse europeo del design Genova-Barcellona appare
sempre più una realtà incontrastabile.
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