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Progetti automatici
A cura Giovanni Corbellini
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Editoriale
di Glauco Gresleri
PARAMETRO
PER IL MUSEO DELLA CITTA’
A trentacinque
anni e sei mesi dalla sua nascita, PARAMETRO
presenta alla città di Bologna la sua lunga continuità editoriale
con un happening articolato tra una mostra documentaria e
un incontro disciplinare con un architetto di valore internazionale
della terza generazione. E precisamente nel pomeriggio del giorno
13 dicembre 2005 (*) nella Aula Magna universitaria
absidale di
S. Lucia si terrà l’incontro con Peter Eisenman e, la sera
stessa
alle 18 sarà inaugurata la mostra nella sede della Fondazione
Cassa di Risparmio di Bologna.
L’evento è sottolineato con l’edizione di un volume
della CLUEB
di Bologna, a cura di Beatrice Bettazzi con presentazione di
Glauco Gresleri, che raccoglie i duecento editoriali del fondatore
della rivista Giorgio Trebbi, direttore sino al 1999, con commenti
sulla poliedricità del suo pensiero da parte di Leonardo Benevolo,
Giuseppe Bertani, Giuliano Gresleri, Giuseppe Lombardini,
Carlo Melograni, Raffaele Poggeschi, Mario Federico Roggero.
Sarà così possibile prendere atto - in un momento puntuale
dello sviluppo storico della vita della rivista - del suo percorso
dentro i problemi che hanno attraversato in questo terzo
di secolo la cultura del progetto e i processi di organizzazione
del territorio. La rivista, anche in onore della sua sotto
titolazione “internazionale di architettura e urbanistica”,
ha
svolto un lavoro prezioso nella ricerca, e nella valutazione di
quelle componenti, a monte della risultanza formale dei processi
realizzativi, in grado di fornire al settore disciplinare, ma anche
a media più ampi, un quadro di informazione sui meccanismi di
indagine e maturazione che concorrono alla produzione del
progetto, spaziando in un panorama a grande respiro che ha
riguardato paesi e ambiti collocati in aree geografiche molteplici.
Ma è anche da rilevare come, dalla sua posizione di “periferia
geografica” (come in senso di auto misura più volte si è
voluta
citare) Parametro ha potuto esercitare una registrazione di
cronaca sul territorio emiliano, e bolognese in particolare,
accumulando una serie di dati informativi e di giudizi sui momenti
forti degli eventi che hanno attraversato la dialettica urbanistica
e urbana della città capoluogo, venendo così a strutturare
una collana di documenti che, da soli, si costituiscono come
storia della città.
Risulta così che il lavoro di esplorazione e catalogazione che
la Mostra realizza per evidenziare alla città il percorso della
sua crescita e le tappe significative raggiunte, appare
d’improvviso, come ideogramma per la costruzione di quel
museo della città che il Presidente della Fondazione Cassa
di Risparmio di Bologna prof. Fabio Roversi Monaco, da tempo
ha indicato come progetto privilegiato mettendo in cantiere
le prime mosse di sviluppo.
Infatti, a partire dal 1970 quando Parametro - uscendo con
il primo numero che presentava il progetto per l’immaginato
sviluppo di Bologna in chiave moderna, secondo il piano dovuto
alla sinergia tra governo della città con il sindaco Guido Fanti
e quella della diocesi con il cardinale Giacomo Lercaro - ha
iniziato la sua attenzione al “caso bolognese”, nel corso
dei
35 anni di sviluppo ha preso in esame e storicizzato i grandi
eventi attinenti la città e il suo territorio.
Non si può non citare alcuni casi significativi tra i temi che
hanno attraversato la cultura e la prassi amministrativa della
città, come il grande piano del ’70, il senso dei centri
storici,
gli antichi contenitori, la pianificazione del paesaggio, i parchi
naturali, i centri civici, la “non città”, gli insediamenti
artigianali,
il piano della mobilità, la metropolitana leggera, la città-scambi,
la rovina del moderno, il riassetto del quartiere fieristico; e del
suo interland come il Po e il suo territorio, il Reno, Ferrara
(in più numeri), Parma, l’international style e il razionalismo
in
Romagna, Reggio Emilia (in più numeri) l’esperienza emiliana
in
architettura, gli archivi dell’architettura contemporanea
(due numeri).
E’ certo che nella lunga elencazione dei titoli sottesi ai 260
numeri, ove si rincorrono citazioni puntuali dei momenti che
il territorio bolognese ha sperimentato, progettato, verificato,
messo in programma, assoggettato a critica, riscontrabili sulla
mostra attraverso modelli, documentazioni cartacee, saggi,
resocontazione dei dibattiti, Parametro condensa un coacervo
di “materiale storico” che già si presenta come riferimento
e guida per l’attuazione concreta del grande progetto
“MUSEO DELLA CITTA’.”
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Per
motivi tecnici mostra e conferenza sono spostate
a data da destinarsi. Inseriremo quanto prima su
questa pagina le nuove informazioni.
Ci scusiamo con i lettori
per l'accaduto.
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