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Ivrea, passato e futuro
di una company town

 
 
 




















 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



Editoriale
di Glauco Gresleri

PAROLE SCRITTE PER LA SCIENZA DELL’ARCHITETTURA

La kermesse dei 35 anni di PARAMETRO si è conclusa il sette
aprile 2006 nella sede dell’Oratorio dei Fiorentini, offerto dalla
Banca di Bologna, con la presentazione del libro
“GIORGIO TREBBI – EDITORIALI D’ARCHITETTURA –
PARAMETRO 1970/1999” edito dalla Clueb di Bologna.
Il 25 marzo, come in programma, si era aperta la sessione di
commemorazione presso la sede dell’Archiginnasio di Bologna,
già luogo della prima università del mondo, con la Lezione di
Peter Eisenman e l’apertura della MOSTRA “PARAMETRO 35 ANNI”.

L’intero ciclo delle manifestazioni onorate dal patrocinio del
Comune di Bologna e dell’Ordine degli architetti di Bologna e
beneficiate dalla sponsorizzazione della Fondazione Cassa di
Risparmio in Bologna e di ditte private (IBL, Hd System, Pretecno),
ha dato alla città la possibilità di affacciarsi sul panorama di
PARAMETRO ricavandone una sensazione di interesse e attenzione,
la cui eco, oltre che sulla stampa, ha riecheggiato a lungo sotto
i portici del Pavaglione, attorno alla Piazza Galvani e alla Corte
Galluzzi, per dilagare lungo correnti specifiche dell’intera città.
Certo, momento più eclatante, è stata la LEZIONE di Peter
Eisenman, che ha meravigliato e colpito l’auditorio per la specificità
dell’argomento e l’approfondimento nel campo dell’editoria
architettonica che ha portato, sul palcoscenico cittadino,
in omaggio a PARAMETRO.
Coi modi pacati di uomo abituato a dibattere problemi importanti
secondo una logica di ragionamento, raccontato con terminologia
volutamente elementare e semplice, ha affrontato il problema
legato all’editoria di architettura andando a scavare nel campo,
per evidenziare valori ed ombre che vi s’annidano.
Ha colpito la sua determinazione precisa nel riconoscere la portata
insostituibile dell’architettura scritta, prima ancora di quella disegnata
e costruita. “L’architettura del Palladio non sarebbe così importante
se non avesse scritto i suoi quattro libri sull’architettura”.
Le stesse citazioni di Le Corbusier, il cui patrimonio scientifico è in
equilibrio tra gli esempi del suo costruito e le teorie dei suoi pensieri
dati alla stampa, ma anche Manfredo Tafuri, con la sua
“Storia dell’architettura”, Aldo Rossi con la sua “Storia della città”,
(più che con le sue opere) e Roberto Venturi con il suo famosissimo
testo “Complessità e contraddizione”, hanno marcato il valore
didattico, disciplinare e teorico dei trattati architettonici che si
pone come substrato insostituibile al “fare architettura”.

Ed è in questa logica che Eisenman ha potuto citare la sua
attenzione a PARAMETRO per i principi di ricerca e di decantazione
che svolge nel campo della teoria, col presentare opere realizzate
solo entro la misura del riscontro ai sistemi logici e disciplinari della
materia. Evidente quindi la sua dichiarata avversione alle
“riviste d’immagine” che propongono un interesse di osservazione
a livello di icona che, se può rappresentare motivo di curiosità e di
informazione per lo stesso pubblico che s’incanta ai programmi
televisivi di spettacolo, produce un disorientamento agli studiosi
più giovani studiosi che si affacciano al problema di come
affrontare i meccanismi progettuali.

Di forte interesse la sua citazione al parallelo tra PARAMETRO
e la rivista statunitense”OPPOSITION”, sia nella nascita
contemporanea (1970), sia nell’ipostazione trattatistica sulla teoria,
sia nel dichiarato spirito di affermazione e difesa del “modernismo”,
che Eisenman non si perita di riconoscere come “movimento vivente”.
A PARAMETRO il compito di continuare in questa direzione, rinnovando
di volta in volta le energie di fede e di principio, secondo angolazioni
ed ottiche sempre rinnovate che debbono poter sortire, secondo
l’auspicio di Eisenman, da forze giovani che si affaccino alla ribalta
o, meglio, sulla carta stampata.