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Lo Stretto Necessario
 
 
 
 


UNIONE DEI COMUNI DELLO STRETTO - Re.Me.Vi.

di Andrea Nobili

Alla luce della storia dell’area metropolitana dello Stretto, rimasta ancorata a programmi e idee di sviluppo più o meno articolate, si propone uno strumento amministrativo pratico da applicare alle Città dello Stretto, L’Unione di Comuni, e si prefigura uno scenario se non possibile probabile.
L’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi è un Ente locale costituito dai tre Comuni dell’area dello Stretto: Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. L’Unione amministrativa è nata con lo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni e servizi di competenza delle singole Amministrazioni Comunali per ottimizzare la qualità dei servizi urbani per i cittadini.
L’Unione dei Comuni è una forma di associazionismo tra Amministrazioni Comunali, di norma contermini, e coincide con l'ambito territoriale ed amministrativo ottimale per lo svolgimento di funzioni e servizi amministrativi e per l’attuazione di iniziative di sviluppo in forma associata, dove ciascun Comune, mantiene la propria identità.
Inoltre consente di realizzare una rete di cooperazione tra enti locali ed un assetto interorganizzativo capace di ampliare i bacini di utenza, rispondere in maniera efficiente alla domanda specifica della cittadinanza, rendendo possibile l’attivazione e la gestione di servizi, che di fatto necessitano di un numero ampio di destinatari finali.
Attraverso il processo di Unione dei Comuni si mira ad uno sviluppo organico della logica programmatoria dei territori comunali, e si garantisce la possibilità di attivare iniziative e sviluppare interventi, in coerenza con la programmazione regionale, per:
- l’ottimizzazione dell’erogazione dei servizi amministrativi
- la differenziazione ed integrazione dell’offerta di servizi locali (settori culturale, ambientale, turistico e produttivo in generale)
- l’ottimizzazione dei modelli di gestione delle attività amministrative
- l’integrazione delle risorse locali per migliorare le modalità di fruizione della “città”
I Comuni aderenti all’Unione dello Stretto-ReMeVi operano attraverso la gestione associata di alcune funzioni (ossia di intere branche dell’attività amministrativa comunale es.: Procedimenti anagrafici – Fornitura di energia/acqua - Smaltimento rifiuti solidi urbani) e servizi (ovvero porzioni più ridotte delle funzioni stesse), delegati all’Unione.
L’ambito territoriale interessato dall’Unione Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi comprende i territori comunali di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, situati sulle fasce costiere dello Stretto.
Il territorio dei tre Comuni in oggetto si estendono per una superficie complessiva di circa 459,00 Kmq. La popolazione dell’Unione dei Comuni raggiunge le 429.089 unità, con una densità territoriale pari a 459 ab/kmq. Si tratta di un’area urbana di medio-grandi dimensioni.

Il territorio dell’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi presenta caratteri omogenei per struttura geo-morfologica, insediativa ed ambientale, con notevoli elementi comuni per ciò che riguarda lo sviluppo storico ed insediativo e per la contiguità cronologica e territoriale dei fenomeni che vi hanno avuto luogo. Risulta, di fatto, un’unica realtà territoriale, pur ricadendo, allo stato attuale, in differenti aree amministrative. La popolazione dell’area ha vissuto le stesse esperienze ed eventi storici, tra cui quello catastrofico del terremoto del 1908.
Inoltre, i rapporti tra Messina e Reggio Calabria-Villa S.Giovanni sono molto intensi e continui per la localizzazione di particolari attrezzature e servizi di interesse collettivo (sedi universitarie, Accademia di Belle Arti, Aeroporto). Tali città si configurano come un’area urbana unica definita su due fronti marini, caratterizzata da una forte domanda di integrazione ed ottimizzazione della qualità di servizi urbani.
Si evidenzia la tendenza della popolazione in età lavorativa e della popolazione studente (universitari) a spostarsi tra i Comuni costieri, in quanto ciascuno di questi offre infrastrutture e servizi variegati e differenziati.
I collegamenti tra le città sono assicurati da un sistema di trasporti marittimi, che fanno riferimento ai porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Messina.
L’Unione di Comuni ha, per l’appunto, lo scopo di rendere sempre più efficiente e continuo questo scambio e rapporto di complementarità, visti come risorsa, sia attraverso l’erogazione sia il coordinamento delle attività di tipo sociale, culturale, sanitario dei centri urbani dello Stretto-ReMeVi.
L’idea forza che guida tale processo di Unione è quella di realizzare un’area nodale forte ed identificabile costituita dalle città di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, coinvolgendo nel proprio raggio di azione Gioia Tauro e Milazzo, attraverso la un disegno organico di sviluppo per la definizione delle città degli scambi, sulla base di un accordo istituzionale di programma tra Stato e le due Regioni.

Obiettivo dell’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi
L’attivazione dell’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi si colloca quindi in una contesto di vita ed usi urbani consolidata costituita da scambi ed interconnessioni, esigenze di tipo organizzativo ed economico, ed in una situazione di forte vivacità amministrativa (tendenza all’associazionismo ed alla concertazione) per: esperienze di programmazione e concertazione (Programmazione Negoziata e Complessa), progettualità in essere e orientamenti rivolti ad attivare iniziative nella nuova programmazione (Programma Operativo Regionale -POR- Regione Calabria – Regione Siciliana).
Obiettivo principale di tale operazione è stato il rilancio del ruolo e delle funzioni delle città dell’area dello Stretto nel contesto territoriale, con la valorizzazione delle vocazioni naturali di città inserite nel grande bacino ricco di cultura e risorse capace di attrarre elevati flussi turistici attraverso la realizzazione di pacchetti di offerta integrati. che riguardano i settori dell’Ambiente, del Turismo, della Formazione, dei Trasporti, del Sociale.
Il funzionamento e l’organizzazione delle Amministrazioni Comunali, sono connessi direttamente alla struttura dimensionale ed insediativa di queste, e comportano problematiche di natura:
- economica (costi eccessivi e sproporzionati rispetto all’effettivo bacino di utenza)
- organizzativo-gestionale (sovra e/o sotto-utilizzazione del personale e della strumentazione operativa presente)
La costituzione dell’Unione dei Comuni, attraverso l’azione coordinata e sinergica delle risorse interne alle singole Amministrazioni (da quelle umane e strumentali a quelle del know how), si pone come un’efficace operazione per l’ottimizzazione della qualità e dell’efficienza dei servizi erogati, con conseguenti economie di scala e benefici sociali.
Tra le principali questioni affrontate in tale processo di unione vi è stato il coordinamento tra le Circoscrizioni Comunali, che assumono un ruolo cardine nell’amministrare e coordinare, attraverso opportuni tavoli di concertazione, la gestione e l’erogazione di specifici servizi rivolti alla cittadinanza, come quelli legati all’istruzione, ai trasporti, all’assistenza sociale, alla formazione.
Da tale intesa tra le Amministrazioni locali si prefigurano interessanti opportunità di sviluppo, quali la realizzazione di soluzioni integrate di servizi da offrire non solo ai cittadini dei tre Comuni, ma anche a qualsiasi altro fruitore della città e del territorio (turisti, studenti, lavoratori); tra questi: l’integrazione funzionale ed economica tra il sistema di trasporti urbani (di tipo stradale e marittimo) con le Università, il sistema museale ed archeologico.
L’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi interpreta e realizza in parte la fortissima volontà da parte dei territori provinciali di Messina e Reggio Calabria di arrivare alla definizione di un’area metropolitana integrata ed efficiente, che, come prevede la normativa sugli Enti Locali, ha come settori di competenza le seguenti materie:
- pianificazione territoriale dell'area metropolitana
- viabilità, traffico e trasporti
- tutela e valorizzazione dei beni culturali e dell'ambiente
- difesa del suolo, tutela idrogeologica, tutela e valorizzazione delle risorse idriche, smaltimento dei rifiuti
- raccolta e distribuzione delle acque e delle fonti energetiche
- servizi per lo sviluppo economico e grande distribuzione commerciale
- servizi di area vasta nei settori della sanità, della scuola e della formazione professionale e degli altri servizi urbani di livello metropolitano


Ruolo dell’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi nella programmazione dello sviluppo territoriale
I tre Comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Messina, oltre a condividere lo stesso contesto territoriale dello Stretto, sono accomunati dall’intento di una politica comune di sviluppo:
I settori di intervento per l’Unione sono:
- gestione delle funzioni e dei servizi amministrativi
- riqualificazione urbanistica e territoriale secondo un piano comune ed organico, data la contiguità degli abitati e la comune natura del territorio e dei suoi servizi d
L’ambito territoriale dello Stretto presenta caratteristiche morfologiche, economiche e sociali omogenee, che consentono di procedere all’individuazione di fabbisogni ed esigenze territoriali e relativi obiettivi comuni e condivisi, da raggiungere concretamente attraverso lo sviluppo di una programmazione urbanistico-territoriale integrata, coordinata con il sistema dei fondi di finanziamento regionali e comunitari.
La cura, la manutenzione e la valorizzazione paesistica ed ambientale del territorio rappresentano una delle azioni strategiche da compiere per lo sviluppo socio-economico dell’area dello Stretto, per cui si rende necessario la definizione di iniziative omogenee di qualificazione del paesaggio urbano e naturale, anche ai fini della promozione di un’immagine turistica di qualità e l’individuazione di un Marchio fondante identificativo.

Costituzione dell’Unione di Comuni dello Stretto-ReMeVi: I PASSI
Il percorso seguito dai Comuni di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni per l’attuazione del processo di Unione di Comuni è stato caratterizzato da un’intensa attività di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza e delle parti sociali e politiche.
Incontri dibattiti e pubblicità svoltisi nelle diverse sedi Comunali hanno avviato il processo, seguito da un successivo iter procedimentale costituito da atti amministrativi ben precisi e codificati, tra cui:seguito per la costituzione dell’Unione di Comuni dell’area dello Stretto è costituito dai seguenti passi:
- Stipula di un protocollo di lavoro comune tra le Amministrazioni comunali
- Predisposizione di un gruppo di lavoro tecnico intercomunale per l’elaborazione del Progetto di Unione.