| |

Spazi dello spettacolo
di Brunetto De Batté
Su par@metro.it
ulteriori
contributi multimediali:
Il
teatro di
Bob Wilson
Buona
Novella:
scenografie
di Guido Fiorato
Il
teatro del mare
di Brunetto De Batté
Anche i rami secchi fioriscono
di Brunetto De Batté
Perdersi nel nulla
di Pier Paolo Koss
|
|
Perdersi
nel nulla
di Pier Paolo Koss
Perdersi nel nulla, non c'é crudeltà più bella
di questa... non c'é un lusso comparabile.
Allora io sono un idiota che sa danzare l'idiozia.
Il butoh non é niente altro che l'azione che
ci apre alle tenebre più grandi per l'intermediario
della malattia e del segreto, le proprie al nostro
corpo. L'origine del butoh é nell'immutabile
necessità della crudeltà, nelle convulsioni di
una morte grottesca... qui é la matrice della vita
e dell'amore senza ritorno. L'esenza di questa
forma di danza é basata sulle trasformazioni o
metamorfosi che le tenebre possono produrre.
Distorsioni del corpo e dell'anima.
Le luci in scena creano forme e colori che
accentuano il carattere delle deformazioni.
Secret Tears é stato rappresentato nei principali
Festivals e Teatri Europei.
Pier Paolo Koss danza come se il destino del
mondo coesistesse con quello del suo corpo e
noi tocchiamo l'essenza stessa del teatro e
della tragedia, dove attraverso un corpo
particolare, un'esistenza singolare, l'unico si
fonde con il tutto e danzando e danzandosi
la sua vita, questo corpo teso e distorto di
una muscolatura potente e di una bellezza
sorprendente ci mostra con evidenza che la
danza é essenzialmente del teatro e soprattutto
una messa in scena della vita.
Pier Paolo Koss fonda a Parigi nel 1985 insieme al
coreografo KO MUROBUSHI la prima compagnia di
danza Butoh con danzatori giapponesi ed
occidentali, firmando assieme tre nuove creazioni.
Il suo incontro con il butoh avviene a Parigi nel
1978 nel teatri di Silvia Monfort, dove veniva
rappresentato il primo spettacolo di danza Butoh
in Europa.
ANKOKU-BUTOH
(Danza delle Tenebre)
Etimologicamente
il termine é costituito dai due
ideogrammi BU e TOH.
BU significa danzare o muoversi elegantemente
riferito in particolare alla parte superiore del
corpo. TOH significa calpestare ed indica
generalmente il movimento dei piedi.
Il Butoh si muove tra la discordanza esistente
del movimento armonico delle mani e quello
disarmonico dei piedi, coinvoglia nel corpo
l'opposizione tra Apollo e Dionisio, tra calma
e violenza. Non é una tecnica, ma una relazione
tra il corpo e la natura, un modo per risalire
attraverso il corpo alle origini dell'esistenza,
in un dialogo tra il silenzio delle nostre tenebre
ed il caos della luce. Il Butoh non é un linguaggio
del corpo, ma un linguaggio di per sé.
Il Butoh é un teatro della revulsione, della
convulsione, della repulsione, della contemplazione,
dell'amore e del dolore.
E' sicuramente il vero teatro della crudeltà di
A. Artaud.
Il Butoh é tensione, dilatazione del tempo e
dell'azione, gesti veloci e pesanti, scomposti e
disarmonici, plastici e geometrici, un continuo
divenire di sensazioni che non posssono avere
codici di riferimento definiti. Il Butoh esplora in
profondità la nostra sensibilità nervosa utilizzando
vibrazioni corporali e mentali che sono intimamente
differenti in ogni essere umano, ed é con il
magnetismo nervoso del proprio corpo che il
danzatore Butoh crea la sua partitura straziante
ed onirica di un corpo geroglifico al limite della sua
disintegrazione, un corpo che si scuote
violentemente o resta immobile come in attesa
di uno spasmo catartico. Danza della verità, della
vera poesia, della magia di suggestioni ipnotiche
che colpiscono lo spirito con una pressione diretta
sui nostri sensi, il Butoh scuote l'inerzia asfissiante
della danza Apollinea e vuole parlare all'intero
organismo con un linguaggio non solo intellettuale
ma primordiale e spirituale
La
stagione violenta
"Spesso
mi é stato chiesto di dare una definizione
al mio percorso artistico ed alle relazioni determinanti
che hanno sviluppato la mia ricerca personale sul
corpo.
Potrei fare rifermimento ad una strana casualità
legata al mio anno di nascita il 1959 lo stesso anno
dove l'artista americano Allan Kaprow per primo
impiegava il termine happening per definire le azioni
che realizzava con altri artisti. Lo stesso anno in cui
Tatsumi Hijikata con la sua performance -kinijki-
fondava idealmente il butoh, uno dei movimenti
artistici più radicali della scena contemporanea
giapponese. Sempre alla fine degli anni cinquanta
il gruppo austriaco dell'Aktionismus con Hermann
Nitsch, fondatore dell'Orgien Mysteriem Theater,
appariva sulla scena artistica europea... un filo
rosso unisce tutte queste esperienze, che hanno
realizzato in azione l'integrazione arte-vita nella
ricerca del superamento delle barriere e dei tabù
della sessualità borghese, la volontà di penetrare
in zone di confine fisiche e psichiche, la ricerca in
forma eccessiva della vera esistenza umana, l'analisi
del linguaggio del corpo nelle sue infinite possibilità.
E' sicuramente questa "l'aria del tempo" che ho
respirato senza averne consapevolezza.
|
|