900'
Storia di storie di testi d'Architettura

 
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Storia dell'Arte Italiana,
Vol. VII, Einaudi

 










 

 

 





Storia dell'architettura italiana
1944 - 1985, Einaudi


1986


1989


2002















Gli architetti e il fascismo
Architettura e città
1922 - 1944, Einaudi


1989


2002







 

 

 

 






 




Sito Internet di riferimento
www.einaudi.it

 


Inauguriamo tramite questo contributo 900'
la nuova serie della rubrica Testi d'Architettura.
L’obiettivo è di creare, tramite schede bibliografiche,
un elenco ragionato di testi, sia generici che monografici,
per una biblioteca minima orientata alla conoscenza ed
all'approfondimento dell’architettura italiana del novecento.
Ogni contributo-scheda sarà costruito in tre
parti, integrate, la prima racconterà la genesi del testo, la
seconda la sua importanza nel contesto storico culturale
del periodo di pubblicazione e la terza riporterà l'inidice e la
descrizione in quarta di copertina.
In ultimo, a corredo della scheda, informazioni bibliografiche
sia sull'autore che sulle recensioni del periodo. Rimanendo in
attesa di vostri commenti o suggerimenti Vi invitiamo a
leggere il primo contributo.

par@metro.it







Tre testi, una storia:
la storia dell'architettura italiana dal 1922 al
1985 per Giorgio Ciucci e Manfredo Tafuri.


Nel 1982, Einaudi, pubblica il settimo volume della
Storia dell’arte, così accolto da CASABELLA che lo
recensisce sul numero 484 “...un appuntamento da non
perdere. In settecnto pagine, con apparati fotografici
raggruppati a blocchi interni ai singoli testi, in una
impaginazione severa e rigidissima per le immagini, i sei
autori sistemano l'intero secolo ventesimo...”

All’interno del volume, a cui contribuirono con i loro
saggi anche M. Mimita Lamberti, Paolo Fossati, Carlo
Olmo e Giorgio De Marchis, due testi furono oggetto di
particolare attenzione da parte della critica:
Il dibattito sull’architettura e le città fasciste, di Giorgio
Ciucci, e Architettura italiana 1944-1981 di Manfredo
Tafuri. Sempre nella recensione di Giacomo Polin
dell’ottobre 1982 (Casabella 484) troviamo lo spunto
per il collegamento tra il volume della Storia dell’Arte
ed i testi della Piccola Biblioteca Einaudi di Tafuri e
Ciucci ” …forse, al di là, dell’immediata contiguità
cronologica, è questa rilettura parallela di due protagonisti
dell’architettura italiana di questo secolo ad essere
elemento di continuità.”

Lo stesso Tafuri, nella premessa al suo libro Storia
dell’Architettura italiana 1944-1985
ci esorta a considerare
il testo di Ciucci complementare al suo “nel volume del 1982
(Storia dell’architettura italiana 1944-1985), la frattura
epocale veniva colmata dalla contiguità del saggio qui
ripresentato a quello, ad esso precedente, di Giorgio Ciucci,
Il dibattito sull’architettura e le città fasciste: un saggio che,
costruito su ipotesi largamente vicine alle nostre, permette
letture connesse ed intrecciate. Il rinvio a tale testo in
questa sede è dunque d’obbligo.”

Presentatovi i testi di Tafuri e Ciucci, Vi proponiamo
due volumi che ci raccontano, condividendo lo spirito critico e
d’analisi, della stessa storia dell’architettura dal 1922 al 1985.
Due testi estrapolati dal volume dell’Einaudi che possono
essere affiancati e letti complementariamente, ampliati e
maggiormente definiti, però, nelle note bibliografiche, grazie
alla loro ripubblicazione nel 1986 e nel 1989.

Quattro, pertanto, le tappe temporali di questo cammino
architettonico per l’architettura Italiana del Novecento:
il 1982, il 1986, il 1989 ed il 2002, come di seguito meglio
definito.

Il 1982, indica l’anno di pubblicazione del settimo volume
della collana Storia dell’arte edita da Einaudi, all’interno del
quale troviamo il saggio Architettura italiana 1944-1981, di
Manfredo Tafuri, di 75 pagine, ed il saggio di Giorgio Ciucci,
Il dibattito sull’architettura e le città fasciste.

Il 1986 indica l’anno di pubblicazione di Storia dell’architettura
italiana 1944-1985
, edito da Einaudi e scritto da M. Tafuri,
articolato in due parti distinte, la prima è la riedizione del
saggio dell’1982 la seconda, scritta apposta per la nuova
pubblicazione, risulta il completamento della storia dal 1981 al
1985. Il testo di Tafuri è ampliato oltre che nelle parti anche
nel titolo e nei contenuti rispetto al saggio del 1982, come ci
suggeriscono le note al contributo di Carlo Olmo," Una storia,
molti racconti", pubblicato sul numero 619-620 di Casabella,
interamente dedicato al progetto storico di M.Tafuri,
“(le modifiche tra il 1982 ed il 1986 n.d.r.) non sono certo
insignificanti, anche se quantitativamente modeste, gli
interventi compiuti sul testo del 1982, al di là della parte
seconda, 1980-1985, scritta per il volume del 1986.
Lo stesso cambiare del titolo non è certo un dato marginale"

Ed inoltre ”…le altre (modifiche) più significative riguardano il
recupero del regionalismo a metà degli anni Cinquanta”.

Il 1989 indica l’anno di pubblicazione, sempre per la Piccola
Biblioteca Einaudi, di Gli architetti e il fascismo Architettura
e città 1922 – 1944
, scritto da Giorgio Ciucci (saggio anch'esso
estrapolato da Storia dell'Arte). Nello stesso anno viene
tradotto in inglese e pubblicato per MIT Press il testo di Tafuri,
History of Italian Architecture, 1944-1985
translated by
Jessica Levine, June 1989, The MIT Press.

Il 2002 segna la data della seconda edizione sia del libro di
Tafuri che di Ciucci nella nuova serie della Piccola Biblioteca
Einaudi. (con nuove copertine)

Di seguito le schede bibliografiche:

Manfredo Tafuri
Storia dell'architettura italiana
1944-1985

Prima edizione: 1986
Piccola Biblioteca Einaudi
pp. XXI-268
ISBN 8806594931

Nuova edizione: 2002
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XXI-268
ISBN 8806163280

Indice
Premessa.
Parte prima 1944-1980
I. Gli anni della ricostruzione.
II. Aufklärung I. Adriano Olivetti e la «communitas»
dell'intelletto
III. Il mito dell'equilibrio. Il piano Vanoni e l'Ina-Casa
secondo settennio.
IV. Aufklärung II. Il museo, la storia, la metafora
(1951-1967).
V. Nuove crisi e nuove strategie (1968-1975).
VI. Due «maestri»: Carlo Scarpa e Giuseppe Samonà
VII. Il frammento e la città. Ricerche e «exempla» degli
anni '70.
VIII. Architettura come colloquio e architettura come
«invettiva civile».
IX. Il «caso» Aldo Rossi.
X. Il rigorismo e l'astinenza. Verso gli anni '80.

Parte seconda 1980-1985.
I. Trasformazioni strutturali e nuove esperienze di piano.
II. I paradigmi del pluralismo. III.
III. Venezia 1985: Biennale Architettura.
IV. La «gaia erranza»: ipermoderni (postmoderni).
V. La soglia e il problema.

Appendice bibliografica.
Indice dei nomi.

Quarta di copertina

"
Storia civile, storia politica, storia delle idee si confrontano
con la storia dell'architettura, in questo libro che ripercorre
la vicenda italiana dalla Liberazione al 1985. Manfredo
Tafuri offre una serie di quadri relativi all'urbanistica e
all'architettura dell'età della ricostruzione, degli anni
del boom economico, degli «anni di piombo», dei primi anni
Ottanta, con letture a piú livelli. L'opera dei maestri -
Albini, Gardella, Samonà, Ridolfi, Quaroni, i BPR, Scarpa,
prima, Aldo Rossi, Canella, Giorgio Grassi, Gabetti e Isola,
poi - è confrontata con i ruoli via via affidati alla disciplina,
con le strategie di piano, con i mutamenti strutturali.
E delle tendenze piú recenti viene offerta un'analisi in presa
diretta con le nuove esigenze emergenti dalle città e dai
contesti territoriali nell'attuale fase economica e sociale.
"


Giorgio Ciucci
Gli architetti e il fascismo Architettura e città
1922 - 1944

Prima edizione: 1989
Piccola Biblioteca Einaudi
pp. XXIV-222
ISBN 8806115995

Nuova edizione: 2002
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
ISBN 8806163108

Indice
Premessa. - Una vicenda eclettica. I. L'edilizia come
forma della città e l'urbanistica come modello per il territorio.
II. Torino negli anni venti: qualità dei «frammenti di vita» e
razionalità della società anonima. III. Milano negli anni venti:
cultura professionale e «squadrismo dell'architettura». IV. «A
Roma si fa e si disfa architettura assai piú che altrove». V.
Due esposizioni razionali. VI. «Architettura, arte di Stato».
VII. La stagione dei concorsi. VIII. Un'architettura da
esposizione: le Triennali fra il 1933 e il 1936. IX. L'urbanistica
fra arte di Stato e piano sociale. X. Una prima conclusione:
l'E 42. - Conclusioni. - Indice dei nomi e delle opere.

Quarta di copertina

" Ripercorrendo le vicende dell'architettura e dell'urbanistica
durante il fascismo, il volume mette a fuoco l'evoluzione del
dibattito che si apre negli anni venti e trenta sul rapporto
degli architetti con il regime fascista, sia sul piano istituzionale
sia a livello ideologico. Lo studio di Ciucci intende descrivere
la storia, la qualità, le idee e i progetti dei singoli protagonisti,
in un quadro articolato e sistematico. L'esame prende avvio
ponendo l'accento su quelle città (Torino, Milano, Roma) in
cui gli architetti immersi nella tradizione si confrontano, da
posizioni apparentemente opposte, con i giovani razionalisti.
Affrontando poi la polemica sull'architettura «arte di Stato»,
il saggio si sofferma sul significato attribuito a termini come
moderno, tradizionale, razionale, classico, assunti, salvo
eccezioni, quali sinonimi di fascismo negli scritti di Muzio,
Terragni, Pagano, Piacentini, Aschieri, ecc. I concorsi per
nuovi edifici pubblici, i padiglioni delle esposizioni, gli
allestimenti, le grandi imprese (come, a Roma, la Città
Universitaria) sembrano ispirarsi a una idea di «stile» che
coniuga classicità e istanza del moderno. E' attorno a questo
nodo, tra realtà del lavoro professionale e astrazione delle
elaborazioni teoriche, che si esercitano gli architetti.
Chiamata a un compito sempre più vasto e ambiguo,
l'architettura vivrà, soprattutto con le vicende dell'
Esposizione del 1942, il momento cruciale di svolta con
la sintesi «spirituale» di classico e moderno. Ma la scelta
della razionalità della forma alla quale è affidato il compito
di rappresentare i valori del fascismo si rivelerà un'arma a
doppio taglio. Sarà questa ambivalenza a produrre il
fallimento di un decennio di battaglie ideali: da quella
che Pagano definisce come «gloria della sconfitta»
nascerà una nuova coscienza culturale, sociale e politica."


Bibliografia

Polin, Giacomo, "La Storia dell'Arte Einaudi - Il Novecento
Todos caballeros", Casabella 484, Ottobre 1982, pp.24-25.

Canzian, Massimo, "Sulla nuova Storia dell'architettura
italiana di M. Tafuri - Un punto di riferimento", Casabella
528
, Ottobre 1986, pp. 32-33.

Polin, Giacomo, "Una vicenda eclettica", Casabella 566,
Marzo 1990, pp. 27-28.

Olmo, Carlo, "Una storia, molti racconti", Casabella 619-620,
Gennaio - Febbraio 1995, pp. 74-75.

Doordan, Dennis p., Architectural Record, Marzo 1990

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Riccardo Pellegrino