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La piramide rovesciata,
De Donato Editore, 1968
L'Architettura degli anni settanta,
Il Saggiatore, 1973
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Rileggere a distanza un libro
di Brunetto De Batté
Rileggere a distanza un libro,
due o tre contemporaneamente, come propone
la redazione di parametro.it
fa bene,
rileggere, rivedere & rivalutare…
Il personaggio in questione è Giancarlo De Carlo,
figura chiara antiaccademica per eccellenza,
in opposizione ad ogni scivolamento intellettuale
sia nei confronti delle mode che del potere.
L’ultimo libro, che ho già presentato sul web, la
lunga conversazione con Buncuga riassume
una storia,
la storia del grande vecchio guerriero,
dalla resistenza alle varie battaglie
(non a caso il nuovo Domus ne fa copertina
della scaramuccia di biennale…)…
che rappresentano le fatiche dell’ultimo
grande Maestro.
Nella rilettura aggiungerei anche gli editoriali
di Spazio & Società (in parte raccolte sia ne
Gli spiriti dell’architettura che Nelle città
del mondo)
anche perché trovo in questi il senso dell’estensione
del progetto de La piramide rovesciata.
Quando uscì erano tempi caldi,
le università erano in fermento ed in alterna
occupazione, il mondo del progetto si modificava
dall’urbanistica all’architettura,
questo libricino in veste De Donato era l’oggetto
di discussione tra le fila degli studenti
si ripescava persino “Questioni d’Architettura”
per capire…
ma li tra quelle righe, e forse non riuscivamo ad intuire
l’importanza, c’era il segno d’apertura
ad un procedere verso il nuovo progetto , che
personalmente poi sulle tracce di Carlo Doglio
e poi l’incontro
con GDC compresi e condivisi.
Il concetto di partecipazione
(poi praticata da Kroll, ed altri…)
è una maniera di far scuola, a sistema aperto
(quasi intesa come “opera aperta” di Umberto Eco)
ma soprattutto anticipava la relazione d’ innesto
dell’architettura nella società, e la consapevolezza
che l’idea di spazio
(superata l’idea di un’architettura per il principe)
è
questione di chi lo pratica,
lo usa quotidianamente,
lo trasforma ad uso e consumo.
Insomma “Il pubblico dell’architettura”
Come in Parametro n 5
e non la semantica del voyeur…
Questo libello
segna con più incisione
di altri
un programma politico del territorio in via di
trasformazione,
cogliendone le giuste aperture
(che in parte poi ha raccolto Secchi ed altri)
di eventi
complessi che il nostro paese
dagli anni settanta ha posto come vie di
trasformazione.
Ma nelle ultime pagine de
L’architettura degli anni settanta , come
appunti/velina
si raccolgono lucidi messaggi…
Appunto 1 pag. 128 Progetto come processo
Appunto 2 pag. 133 Ordine e disordine
Appunto 3 pag. 136 Sistemi aperti
Solo i titoli risvegliano questioni latenti
sul tavolo ancor oggi della discussione
e praticati
attraverso l’ILAUD
questo laboratorio internazionale
dove diverse scuole s’incontrano ancora
su temi
analoghi come:
costruire nel costruito
spazi allotropi
recupero delle periferie
progetti tentativi & tentatori
infrastrutture
territori & paesaggi
arcipelaghi
….
Ho avuto la fortuna di
frequentare diversi Maestri
Libera, Michelucci, Gardella…
ma De Carlo anche con i suoi scritti
mi ha dato il senso di un’architettura
bella, tanto bella
da non poter essere fotografata
ma solamente vissuta o trasposta
con il racconto
la descrizione
dove l’immaginario si libera dalla morsa
metafisica
dalla retorica del congelamento
in una rinascita immaginativa
ri creativa
vitale…circolare
Questi piccoli libri
alcuni già appartengono al collezionismo
raffinato delle rarità
tracciano in modo preciso
l’idea d’architettura, di città
anzi
architettura & territorio
di un maestro dell’architettura Italiana
libero, liberato & libertario
che dei muri ne ha fatto filosofia
come ne sottolineavano Carlo Bo,
Livio Sichirollo ed il Principe Carlo…
Di
seguito le schede bibliografiche:
Giancarlo De Carlo
La piramide rovesciata
Prima edizione: 1968
De Donato editore, Bari
pp. 199
Indice non presente
Quarta di copertina
"La piramide rovesciata è la struttura
che domina
nell'università italiana, dove tutto si regge sulla punta
sottilissima di un corpo accademico non sostenuto dalle
tensioni, dai suggerimenti, dalle esigenze provenienti
dal basso, ma dal principio di autorità.
Il pamphlet di De carlo, che è corredato anche da
un'ampia scelta dei documenti elaborati dagli studenti
delle facoltà di architettura di tutta Italia, è al tempo
la prima cronistoria dei fatti e il primo impegnato tentativo
teorico di interpretazione specifica dell'attuale crisi
universitaria"
J.M.
Richards, Peter Blake, Giancarlo De Carlo
L'architettura degli anni settanta
Prima edizione: ottobre 1973
Il Saggiatore
pp. 142
Indice
Nota introduttiva
L'opinione di un critico di J.M. Richards
Le nuove forze di P. Blake
L'architettura della partecipazione di G. De Carlo
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Riccardo Pellegrino
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