TESTI D'ARCHITETTURA
Recensioni

 
PAR@METRO.IT
 
 
















Terme di Vals, Peter Zumthor

























 



L'architettura di pietra
Antichi e nuovi magisteri costruttivi

Alfonso Acocella
Lucense Alinea, 2004

di Paola Rossi

L’autore si conferma attento conoscitore, instancabile
ricercatore, capace di condurre il lettore in un percorso
graduale di approfondimento del vasto ambito del
rapporto pietra- architettura. Non solo della pietra in
quanto materiale vario della natura, ma della poetica
del suo impiego come materiale per l’architettura dalle
molteplici potenzialità, a partire dalle antiche
sperimentazioni egizie, attraverso la tradizione degli
archetipi, sino alla rivisitazione della recente cultura di
progetto delle opere di architettura contemporanea.


Terme di Vals, Peter Zumthor

Opera equilibrata, composta da scritti, citazioni,
immagini, disegni tecnici e schemi preziosi, valutati
e inseriti con coerenza e misura, ai quali sono stati
affidati i difficili ma riusciti intenti di concorrere alla
rivalutazione del sapere progettuale e costruttivo
della tecnologia lapidea, per molto tempo trascurata
a causa del prepotente insorgere delle nuove
tecnologie basate su materiali artificiali, e di
“mantenere in vita la memoria di generi diversi”,
svincolandosi concettualmente dalla contemporanea
modalità di approccio ai temi della disciplina.
“La progettazione di una nuova architettura del
libro di architettura”, come frutto di una attenta
e metodica opera di riflessione, come tentativo
di sintesi globale e attualizzazione dei concetti
sostanziali della disciplina indagata. Operazioni
culturali, queste, sulle quali l’autore concentra da
anni il suo lavoro, ma che avverte come sempre più
impraticabili poiché annebbiate da azioni editoriali
tese alla “periferia dei temi della disciplina”.


Terme di Vals, Peter Zumthor

L’architettura di pietra indaga e svela l’essenza
della materia nella sua complessità attraverso l’utilizzo
di più registri indagativi: storico-culturale, tecnico,
architettonico, progettuale. Ed è proprio per questa
pluralità di intenti e sfaccettature che il testo non
può essere definito un manuale, un trattato, un libro
di critica o di storia dell’architettura, ma tutte e
nessuna di queste, ovvero un testo di mutazione di
transizione per una “nuova architettura” del libro.
Un volume nuovo nell’articolazione dei contenuti,
nei rapporti tra i diversi livelli di informazione, nella
natura e nel carattere dei dispositivi comunicativi
dell’opera affidati a Massimo Pucci. Proprio a
quest’ultimo si deve l’essenziale regia grafica,
elegante linea conduttrice, che facilmente si adatta
alle necessità del viaggio esplorativo teso alla ricerca
di un spazio di riflessione necessario alla rivalutazione
di un materiale da costruzione fondamento
dell’architettura.


Casa, Horn Utzon

Spazio di riflessione nel quale il pensiero trova tempo,
agio e possibilità di fluire in più direzioni: seguendo
il filo conduttore proposto dall’indice del testo
attraverso i capitoli principali oppure approfondendo
ambiti scindibili dall’unitarietà dei contenuti del volume,
come i fondamenti basilari dell’architettura di pietra,
i modi e le prassi esecutive della tecnica del costruire,
le opere contemporanee, quali esempi emblematici per
la comprensione dello stile costruttivo litico, ed altri
possibili campi d’interesse, ispirati dai tanti “riferimenti
al circostante” presenti nel testo.